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domenica 9 maggio 2010

Mamme...

Le mamme sono sempre perfette..


coccolano...


ridono...



giocano ...


scherzano ...



si lanciano all'avventura ...

regalano sorrisi e carezze ...




Ma le mamme sono anche imperfette...



si arrabbiano, sbagliano, si lasciano andare, piangono, hanno i loro momenti di sconforto, di sensi di colpa, di solitudine…



Per fortuna a sostenerle ci sono i bambini …


..che non smettono mai di insegnare loro quanto la mamma sia importante…




Lo so che ti scoraggi
quando trovi le mie impronte
sui mobili e sui muri:
rallegrati però che sto crescendo
e rimarranno un ricordo solamente.
Perciò io ti regalo le mie impronte
perché tu possa, un giorno ben lontano,
vedere com'erano piccine le mie man
al tempo in cui cercavan le tue mani.



...è la loro guida e il loro punto di riferimento ...




Fare la mamma è il più bel mestiere del mondo, ma anche il più difficile…

Tutte le Mamme sono perfette ...Tutte le Mamme sono imperfette

..qualsiasi mamma per il proprio bambino è la mamma più perfetta che ci sia…








"Ma dimmi, babbo mio, come hai potuto indovinar da te proprio la mamma che volevo io ? Proprio la mamma che va ben per me?"

L. Schwarz
TANTI AUGURI A TUTTE LE MAMME!

mercoledì 24 marzo 2010

Il bambino non è un elettrodomestico







Oggi vorremmo condividere con voi i passi di alcuni paragrafi del libro
Il bambino non è un elettrodomestico
di Giuliana Mieli, in cui si parla dell’importanza dell’affettività dell’individuo.









In questo libro ci ha colpito la descrizione quasi poetica di quello che accade durante la gravidanza per una madre, un padre e il loro bambino, la relazione stretta e forte del concepimento, la discesa e l’accoglimento dell’uovo fecondato nell’accogliente utero, luogo adatto entro cui la vita possa esprimersi.







“[]…Durante la gravidanza la natura agisce sulla madre e sul corpo, inducendo in lei il ruolo della nutrice, inoltre i cambiamenti fisici ed emotivi della madre sono il principio per un atteggiamento di cura materno. La gravidanza e il parto sono eventi che ci fanno comprendere l’esistenza dell’uomo.
La natura esprime la cura e la preoccupazione per la nuova vita attraverso la fisicità e l’emotività materna, perché è li che il bambino si forma. Il piccolo umano infatti non si forma nell’utero materno come un budino nello stampo: al contrario è il contenitore materno che gradualmente si dilata ad assumere la forma e a circoscrivere la sagoma del feto che cresce. E’ la mamma infatti che si adatta è un materno che contiene e non comprime. Sarà così anche dopo il parto, la mamma dovrà rinunciare dapprima a molto, se non tutto del proprio spazio e del proprio tempo per riguadagnare la propria autonomi e libertà solo lentamente: tutto questo avverrà nel piacere, se accompagnato dall’emozione straordinaria della maternità.
Dalla parte del bambino, all’interno dell’utero ha tutto quello che ha bisogno, tutto è presente come deve essere, il corpo della mamma da sicurezza, e con il suo appagamento totalizzante, non potremmo spiegarci l’aspirazione umana al raggiungimento della felicità: la cerchiamo perché l’abbiamo provata.
Il papà invece durante la gravidanza non è ancora direttamente, fisicamente implicato nel rapporto con il bambino, con lui comunica in maniera indiretta attraverso la mamma; è lui che funge da riferimento, razionalità e sostegno e che permetterà in seguito la separazione.
Non a caso nel momento del parto la mamma spinge il proprio bambino verso la vita e il papà lo accoglie nelle sue braccia….[]”


domenica 7 marzo 2010

Mamme in forma



Dopo Cinemamme, tra poco prende il via una nuova iniziativa della nostra associazione.
Finalmente un corso di ginnastica dedicato alle mamme…con bimbi piccoli al seguito!
Proprio così, nessuna palestra di solito dedica uno spazio a noi mamme, spesso desiderose di fare un po’ di movimento, ma ferme da anni a causa delle gravidanze prima e degli impegni familiari poi. Ora è possibile dedicare un po’ del proprio tempo anche alla cura di sé. Spesso è difficile ritagliarsi qualche ora di libertà, lasciando i bimbi alle cure di un altro adulto: a volte si è completamente sole, non si ha l’appoggio di nonni o sorelle, o più semplicemente si desidera stare con il proprio piccolo e non lasciarlo per nessun motivo. Se si allatta al seno poi, sebbene sia possibile fare delle scorte di latte e lasciarle ad un’altra persona, diventa un po’ più complicato demandare la cura del lattante a qualcun altro.
Ecco allora la nostra iniziativa:
grazie alla disponibilità di una nostra socia, l’insegnante di danza e ginnastica Sara Petrini, potrete partecipare ad un corso di ginnastica portando con voi vostro figlio, ed avere il piacere di condividere qualche ora di relax con altre mamme, recuperando la vostra forma fisica.

Il corso di step coreography e tonificazione, con elementi di stretching e corpo libero
avrà inizio il 16 marzo e si terrà tutti i martedì e giovedì mattina, dalle ore 10 alle 11.

Dove?
Presso la palestra Bodylab, a Terni, in via del Serra n°20 (dietro via Castello – zona p.zza Valnerina)

Per ulteriori informazioni potete contattare i seguenti numeri:
347 1969303 – 328 7174626

VI ASPETTIAMO NUMEROSE!

sabato 13 febbraio 2010

Perchè tutte le mamme non hanno latte?


Recentemente qualcuno ha avuto accesso all'articolo “Tutte le mamme hanno il latte?”, effettuando la ricerca: "Perchè tutte le mamme NON hanno latte?"

Dubbio lecito e veritiero se pensiamo che solo qualche anno fa, molte delle nostre mamme non sono riuscite ad allattare e ci hanno cresciuto con le varie forme di latte artificiale con la convinzione che il loro latte non era abbastanza oppure come qualche pediatra lo definiva era diventato “ACQUA” (CHE FANTASIA!).

Comunque fatto sta è che tutte le mamme possono allattare ma non è tanto facile come sembra , perché legato all’allattamento abbiamo tanti piccoli processi che possono intervenire negativamente, tra cui i vari problemi del seno: un non attacco precoce del bambino al seno, un attacco sbagliato, un ingorgo o una mastite, tutti problemi risolvibili con il giusto sostegno alla mamma e con poche ma giuste informazioni .

Il problema infatti è questo: la mamma viene lasciata da sola senza un sostegno e senza avere delle giuste informazioni anzi il più delle volte chi le sta vicino insinua dicerie, chi di noi non ha sentito le frasi: “… il tuo latte non è buono, hai visto che sta sempre attaccato: non si sazia” oppure “ hai visto il bimbo della vicina come bello cicciotello: gli dà il latte artificiale e guarda come cresce sano”(il cosiddetto “l’erba del vicino è sempre la migliore”)……. ed ancora “ non prenderlo sempre in braccio che si VIZIA”…….potremo scrivere un libro su tutto questo ma ci fermiamo qui, perché l’unica cosa che deve accompagnare una madre dovrebbe essere "brava , ti sosteniamo nelle tue scelte”.

Crediamo che i genitori devono avere il giusto sostegno e tutte le informazioni scientifiche e umane che accompagnano la vita del bimbo, e non dei detti popolari o delle leggi commerciali, solo cosi potranno scegliere in totale consapevolezza, serenità e libertà sia se la mamma allatterà il bambino sia se sceglierà il latte artificiale.

lunedì 1 febbraio 2010

Viziare i bambini



Oggi si parla tanto di ”bambini viziati”
Ma che vuol dire viziare i bambini?
Il vizio è qualcosa che fa male: alcool, fumo, droga…
Se, per esempio, un bambino dorme con la mamma è viziato? Secondo alcuni si..ma gli fa veramente male? E se mamma e bambino sono felici così? E’ vizio lo stesso?
Anche in questo caso la risposta è: per alcune persone si..
Sembra quasi che vizio sia: una cosa sbagliata rispetto agli altri.
Già, gli altri… spesso e volentieri il parere di terze persone incide talmente tanto da far cambiare le abitudini di una famiglia.
Prendiamo l’esempio già citato, una mamma e un bambino che vorrebbero dormire insieme. Lui piange appena viene messo nel lettino, lei si sente rivoltare tutta: cervello, viscere, cuore… solo perché qualcuno le ha detto “non farlo dormire con te altrimenti si vizia”… così i sensi di colpa e inadeguatezza della mamma si moltiplicano, se tiene il bambino nella culla sta male, perché vorrebbe tenerlo con sé, se lo tiene nel suo letto pensa di non riuscire a fare quello che dicono gli altri, quello che è bene per entrambi.
Ma il bene di entrambi lo possono stabilire solo i diretti interessati, non esiste un criterio standard per tutti, ognuno sceglierà la modalità che lo fa stare meglio.
Così quello che per qualcuno sarà un vizio, per altri sarà perfettamente normale, basta leggersi dentro, capire quello che si desidera fare… … e fare le proprie scelte.

venerdì 22 gennaio 2010

L'importanza del confronto


La nascita di un bambino si accompagna naturalmente alla nascita di una “nuova famiglia” . Vengono infatti a crearsi nuovi rapporti e gli equilibri che fino al giorno prima erano assicurati devono riconfigurarsi. Mamma e papà sono invasi da emozioni nuove e forti, sovrastati dalle responsabilità che, per quanto preparati durante i nove mesi di attesa, ad un tratto si ritrovano a dover assumere, e tormentati da piccole e grandi ansie che un cucciolo tanto innocuo riesce a generare. In questa difficile situazione, ecco che fanno la loro comparsa schiere di consiglieri indesiderati, dalla suocera alla vicina di casa, dalla mamma alla sorella alla cassiera del supermercato. Tutti in buona fede, credono di dare una mano ai neo-genitori, ma spesso le ansie anziché diminuire, si moltiplicano. Molti infatti hanno ricordi vaghi del loro essere genitori, risalenti a troppi anni indietro, frammentari, oppure reduci da un’esperienza negativa non hanno abbastanza fiducia nelle capacità della nuova famiglia e credono che se è andata male a loro, sarà così anche per gli altri…altri infine non hanno proprio nulla da condividere, non hanno figli e forse neanche ne vogliono, chissà. Insomma, l’aiuto che potremmo trarre sarebbe sicuramente un sostegno pratico, e questo se la confidenza è sufficiente, perché no, accettiamolo pure - i primi tempi è davvero dura mandare avanti una casa ed accudire un bebé – ma per quanto riguarda i nostri dubbi, le nostre paure, forse può essere più utile confrontarsi con chi sta vivendo un’esperienza simile alla nostra, o con chi ci è passato da poco: un’altra mamma, come noi, o ancora meglio, altre mamme.

Non tutte però abbiamo la fortuna di avere un’amica che viva la maternità proprio insieme a noi, allora dove trovare il sostegno di cui abbiamo bisogno?Esistono gruppi di mamme che si organizzano per scambiarsi informazioni, esperienze, o anche semplicemente per raccontarsi le prime difficoltà e le prime paure dell’essere genitori. Il confronto è sempre un momento di riflessione, che ci arricchisce e ci fa sentire meno sole, sostenute appunto, e più “normali”.
E poi è bello condividere le tappe dello sviluppo dei nostri bambini, confrontarsi con le altre mamme, e vedere i nostri cuccioli crescere insieme...è un'occasione per stringere anche qualche vera amicizia, anche per i nostri figli!

La nostra associazione porta avanti da alcuni anni un progetto di sostegno alle mamme in questo senso, organizzando incontri alla pari, da mamma a mamma, in cui condividere la propria esperienza e ricevere suggerimenti e idee per la cura del bambino, non solo del neonato, ma anche dei più grandicelli. Infatti col passare del tempo cambiano le esigenze, cambiano le difficoltà, ma i dubbi sull’educazione dei nostri figli sorgono spontanei e ci accompagnano sempre. Per coloro che vivono nella nostra città o non troppo distanti, e che desiderassero conoscerci ed incontrarci, gli incontri sono denominati “Mamma ti ascolto” ed hanno una cadenza quindicinale. Maggiori informazioni potete trovarle sul nostro sito internet. Vi aspettiamo!
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