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mercoledì 7 aprile 2010

La Mastite


La mastite è un'infiammazione del tessuto mammario che può evolversi in un’infezione del seno (mastite infettiva) che provoca alla mamma stanchezza e febbre alta, la pelle del seno appare rossa, gonfia ,calda e dolorante.
A cosa è dovuta?
La mastite può essere l'evoluzione di un ingorgo mammario non risolto, ossia un ristagno di latte nel seno che non è stato sufficientemente drenato.
Per drenare bene il seno, evitando così un ingorgo mammario, è necessario attaccare correttamente e regolarmente il bambino (avvalendosi se necessario anche dell'ausilio di sistemi di svuotamento).
A volte la mastite può essere conseguenza di un forte stress della madre oppure di un trauma al seno (per esempio un urto).
Le complicazioni (ossia quando si infetta) sono dovute alla penetrazione di batteri nel tessuto mammario.


Come curarla?

- Innanzitutto bisogna farsi visitare dal medico, che accertaterà che si tratti di mastite, nel caso di infezione dovrà essere curata con l’antibiotico

- si può alleviare il dolore con degli impacchi di acqua calda sul seno prima della poppata o prima di spremersi il latte
- il gonfiore si può ridurre con acqua fredda tra una poppata e l’altra
- offrire il seno, anche quello malato, almeno ogni due ore
- riposarsi e bere molti liquidi

E' importante ricordarsi che con la mastite la madre deve continuare ad allattare , anzi questo l’aiuterà a guarire più rapidamente.

sabato 20 marzo 2010

Prevenire e curare le ragadi

A volte l'allattamento al seno procede senza alcun intoppo, a volte però possono nascere piccoli o grandi inconvenienti.



Uno dei problemi più diffusi, legati all'allattamento al seno, è la comparsa delle ragadi. Le ragadi sono dei taglietti più o meno profondi, molto dolorosi, che si formano sul capezzolo e sull'areola, rendendo perciò difficoltoso nutrire il proprio bambino. È facile e naturale scoraggiarsi sentendo dolore durante la poppata, che dovrebbe invece essere un momento rilassante e piacevole per madre e bambino. Cerchiamo allora di comprenderne la causa e di eliminarla.


Le ragadi sono sempre legate alla suzione non adeguata del bambino ed al modo in cui egli si attacca al seno. Il bambino infatti, per estrarre il latte, esercita una pressione ed uno sfregamento con la lingua attorno al capezzolo. Questo movimento può provocare delle ferite se la bocca del bambino non è ben aperta, e ciò è frequente, poiché il neonato deve imparare a poppare. Il suo istinto gli dice cosa fare, ma ci sono alcuni piccoli accorgimenti da seguire per aiutarlo a trovare la giusta strada.


Quindi per prevenire la comparsa delle ragadi è necessario un attacco corretto al seno, ampiamente descritto nel post correlato.


E se le ragadi oramai si sono formate?

NON E' VERO CHE DOVETE SMETTERE DI ALLATTARE!(Anche se vedeste del sangue sgorgare insieme al latte, il vostro bambino lo può tranquillamente succhiare).

Ecco come curarle:

1 ) Correggere l'attacco al seno e la posizione: ciò è FONDAMENTALE, vi farà subito sentire meglio! Smetterete di provare dolore durante la poppata, anche se il seno è ancora ferito!

2 ) Spalmare qualche goccia di latte sul capezzolo e sulla ferita al termine della poppata e lasciare asciugare all'aria.

3 ) Lasciare il più possibile scoperto il seno, in modo che la ferita si asciughi. A tale scopo si può praticare un foro su una vecchia maglietta ed indossarla finché si sta in casa.

4 ) Evitare l'utilizzo di coppette assorbilatte usa e getta, che mantengono sempre umido il capezzolo e l'areola, e prediligere, se necessario, le coppette rigide in plastica, che lasciano comunque il capezzolo al contatto con l'aria.

5 ) Non applicare creme e pomate di alcun genere sulla ferita.

6 ) Utilizzare, se si vuole, la lanolina pura, reperibile in farmacia.
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