
Con l’arrivo della bella stagione è sicuramente più facile accordare le esigenze del bambino con la nostra disponibilità di tempo: le giornate si allungano, le nubi svaniscono, perciò anche se si lavora sino al pomeriggio è possibile accompagnare per un po’ di tempo i propri figli al parco. Se si è fortunati e si abita nelle vicinanze è bene recarvisi a piedi, lasciando a casa l’auto, in modo da insegnare al bambino il rispetto per l’ambiente. Inoltre i bambini si abituano naturalmente a camminare se noi li stimoliamo in tal senso. Anche l’uso del passeggino, dopo i due anni, può essere tranquillamente ridotto: col passare del tempo ci si accorge che il bimbo resiste per periodi e percorsi sempre più lunghi. E per lui sarà naturale passeggiare mano nella mano piuttosto che farsi trasportare su quattro ruote. Giunti al parco, poi, via libera alla fantasia: sotto lo sguardo vigile ma discreto di un adulto, ma comunque liberi di correre e di giocare in tutta sicurezza.
Giocare all’aperto dà inoltre la possibilità al bambino di esplorare la natura, soddisfacendo alla sua innata curiosità. Un altro vantaggio del parco è quello di poter socializzare con i propri coetanei, aspetto importante soprattutto per i bambini che ancora non frequentano l’asilo e che magari non hanno in famiglia altre occasioni.
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